Occupazione suolo pubblico Tavoli e sedie

Suburbio | fuori dal centro storico | Roma

Tavoli e sedie, Ombrelloni, Fioriere, Portamenu, Riscaldamento

ROMA | ATTIVITÀ DI SOMMINISTRAZIONE

Concessione per Occupazione di Suolo Pubblico

La domanda di concessione per l’occupazione del suolo pubblico è la pratica obbligatoria per la concessione ad occupare spazi pubblici o proprietà private gravate da servitù di pubblico passaggio mediante il montaggio o la modifica di arredi fissi, comunque smontabili e/o mobili (espositori, pedane, sedie, tavoli, ombrelloni, fioriere, eccetera) o di strutture (gazebo, verande, pergolati, eccetera) o per l’installazione o la modifica di corpi illuminanti, fari, faretti e telecamere.

Per occupazione del suolo pubblico si intende tutto ciò che viene appoggiato o che proietta la propria ombra a terra sul suolo pubblico o ad uso pubblico. SI considera non solo ciò che poggia sul suolo, ma anche gli spazi soprastanti o sottostanti, quindi il sottosuolo ed il soprassuolo.

La legge consente che il privato o un’azienda possano utilizzare, per una serie di scopi specifici, una parte del terreno pubblico sottraendolo alla disponibilità di altri, previo l’accettazione della relativa concessione ed il pagamento di un canone d’occupazione (COSAP). In particolare l’interessato può richiedere il rilascio di concessione demaniale relativa all’occupazione di strade, aree e relativi spazi, che appartengono al demanio o patrimonio indisponibile del Comune di Roma, nonché di aree private soggette a servitù di pubblico passaggio.

OSP permanente o ricorrente

E’ permanente l’occupazione autorizzata, in base ad una concessione con effetto permanente, per l’intero anno, oppure per un periodo ricorrente di almeno 60 gg per due anni consecutivi.

Come ottenere l’autorizzazione per l’OSP?

Per ottenere l’autorizzazione all’occupazione del Suolo Pubblico è necessario presentare la Domanda di Autorizzazione completa di generalità, denominazioni, superficie e durata dell’occupazione.
Il cuore della pratica è costituito dagli elaborati tecnici, da allegare alla domanda. Si deve infatti non solo descrivere in planimetria, sezione e dettaglio l’occupazione, ma è necessaria l’asseverazione di un ingegnere che verifichi e renda conforme la domanda e gli elaborati allegati, ai limiti tecnici e legislativi, siano essi soggettivi o oggettivi.

Chi può fare domanda per l’autorizzazione all’OSP?

La domanda di autorizzazione all’Occupazione dello Spazio Pubblico può essere promossa da:

  • Titolari di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, sono gli unici soggetti che possono richiedere l’autorizzazione ad occupare il suolo pubblico con tavoli, tende ed ombrelloni. Tale possibilità è consentita anche ad esercizi in cui l’attività si somministrazione sia prevalente, anche se non corrisponde all’unica attività svolta.
  • Titolari di esercizi commerciali in genere, possono fare domanda per l’Autorizzazione ad occupare lo spazio pubblico, con occupazioni funzionali all’esercizio dell’attività che non costituiscano un mero ampliamento della superficie di vendita.
  • Commercianti che svolgono l’attività su area pubblica e non su sede propria (ambulanti).
  • Soggetti pubblici e privati in generale, associazioni , istituzioni religiose ecc.
  • Soggetti pubblici e privati possono fare domanda per l’Autorizzazione ad occupare lo spazio pubblico per svolgere lavori edili e/o installare dei ponteggi. Alcune situazioni ricadenti in questa casistica (es. ristrutturazione delle facciate) godono di notevoli riduzioni sul canone COSAP; condizioni di interesse pubblico o urgenza possono portare anche all’azzeramento del COSAP.

Subentri e modifiche | Occupazione suolo pubblico

Sono vietati, pena la nullità, la sub concessione o il trasferimento a qualsiasi titolo della concessione, salvo i seguenti casi:

  • Variazione della titolarità o della gestione di un’attività, a patto che l’occupazione rimanga invariata.
  • Successione nella prosperità o di ogni altro diritto reale di godimento sul bene immobile, a patto che l’occupazione rimanga invariata.

Il subentrante che intenda mantenere l’occupazione esistente, ha l’obbligo di attivare entro 15gg dalla variazione, il procedimento di rilascio della nuova concessione, proponendo l’apposita domanda dotata di tutti gli allegati tecnici al pari di una richiesta di autorizzazione dal nuovo. E’ importante specificare che non è scontato che la nuova richiesta di autorizzazione, anche se identica alla precedente, venga accettata o venga accettata alle medesime condizioni; di fatto è una concessione nuova, che potrebbe essere velocizzata dalla presenza della vecchia concessione, ma deve attenersi alle disposizioni vigenti.

Il concessionario può chiedere la modifica dell’occupazione con apposita domanda; la modifica può riguardare la superficie occupata (in maggiorazione o diminuzione) oppure la modifica degli arredi rispetto alla concessione originaria.. A modifica accettata l’Ufficio indicherà l’ammontare del nuovo COSAP.

Canone COSAP | per l’occupazione suolo pubblico

il canone dovuto dal titolare della concessione all’occupazione varia a seconda della tipologia dell’occupazione e della zona. Il valore totale è commisurato all’estensione dell’occupazione.

Occupazione TEMPORANEA

il canone prevede delle tariffe giornaliere al mq o metro lneare, differenziate per categoria (in base alla zona ed alla via) che andranno moltiplicate per appositi coefficienti riferiti alla tipologia di attività.

Occupazione PERMANENTE

Il canone prevede delle tariffe annue al mq o metro lneare, differenziate per categoria )in base alla zona ed alla via) che andranno moltiplicate per appositi coefficienti riferiti alla tipologia di attività. Chiaramente le tariffe delle occupazioni permanenti sono più convenienti rispetto alle tariffe giornaliere delle occupazioni temporanee, inoltre possono essere rateizzate.

Le tariffe vengono calcolate e comunicate dal SUAP in relazione a quanto consegnato nella richiesta di concessione. Sono possibili delle tariffe ridotte del 20% o 50% in una casistica molto limitata.

Pareri preventivi OSP | Roma

Seppur ci sia una regolamentazione tecnica e procedurale comune su tutto il territorio di Roma, ogni situazione è a se, in virtù dei vincoli dimensionali, regolamentari e delle condizioni ai contorni. Alcune zone (es. Centro Storico e/o vie definite “Salotti della Città”) possono prevedere dei vincoli molto più impattanti e limitanti; infatti il rilascio di tutte le concessioni di suolo pubblico è subordinato all’acquisizione, da parte dell’Ufficio Comunale competente, del parere preventivo della Polizia Municipale. In aggiunta a tale parere, da considerarsi obbligatorio, l’Ufficio Competente a seconda del caso e della zona può richiedere anche il parere:

  1. del Servizio Giardini

    per l’occupazione, permanente e temporanea, di spazi ed aree pubbliche destinate a giardino

  2. della Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma

    quando le occupazioni di suolo pubblico interessano ville, palazzi, manufatti con interesse storico archeologico, nonché zone, strade e piazze con valore artistico e paesaggistico-ambientale

  3. del Dipartimento Politiche della Mobilità

    per le occupazioni che ricadono sulle sedi stradali della viabilità principale, sulle aree tariffate e sulle strade percorse da linee del Trasporto Pubblico di Linea, ove consentito

  4. dell’Ufficio per la Città Storica e della Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma

    per il rilascio di concessioni per occupazione di suolo pubblico, sia permanente che
    temporanea, ricadenti nel territorio della Città Storica; per il rilascio delle concessioni, sia temporanee che permanenti, riguardanti ville storiche, zone sottoposte a vincolo archeologico e per zone, strade e piazze sottoposte a tutela.

I pareri devono essere comunicati all’Ufficio Comunale richiedente entro 20 giorni dal ricevimento della richiesta.

Occupazione abusiva e penalità

L’occupazione è considerata abusiva quando: viene attuato senza il rilascio dell’atto di concessione eccede lo spazio autorizzato dalla concessione non viene rimossa alla scadenza, estinzione o modifica della concessione.

Il quadro sanzionatorio prevede:

  • il pagamento dell’indennità pari al canone annuo maggiorato del 50%
  • la sanzione amministrativa pari al 200% del canone annuo
  • il pagamento degli interessi sul canone
  • eventuali sanzioni riferite ad infrazioni legate al codice della strada, se l’occupazione coinvolge la sede stradale
  • a seguito del verbale, ordine di ripristinare immediatamente i luoghi a proprie spese
  • a seguito di una condotta reiterata e diffida, la sospensione dell’attività per alcuni giorni.